Il progetto dell'Ex casa del Fascio e dell'Ospitalità di Predappio

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Il 29 settembre 2015 il Consiglio Comunale di Predappio approva all’unanimità il “Progetto culturale di utilizzo e gestione dell’Ex casa del fascio e dell’ospitalità”, edificio di grande valore storico e architettonico, unico ancora abbandonato al degrado nell’ambito della struttura urbanistica di Predappio, testimonianza ed emblema di un’epoca che ha segnato profondamente la storia del nostro paese.
Il documento, posto alla base del trasferimento di proprietà dell’edificio dal Demanio dello Stato all’Amministrazione comunale, contiene le linee strategiche per la sua rifunzionalizzazione e funge da supporto per le iniziative progettuali di ampio respiro, che hanno progressivamente definito gli aspetti strutturali, culturali e finanziari, fino all’attuale avvio dell’intervento sostenuto da : Comune di Predappio, Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, Regione Emilia Romagna (POR-FESR 2014-2020), Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La destinazione è quella di un grande Centro di Documentazione e Ricerca, di valenza internazionale, sul tema del totalitarismo nel ‘900, con un’ampia Esposizione Permanente dedicata a “L’Italia totalitaria. Stato e Società in epoca fascista”.
La finalità del progetto è quella di approfondire e documentare la lettura storica delle vicende che per oltre un ventennio interessarono l’Italia fra le due guerre mondiali, colmare un vuoto culturale delle Istituzioni e sviluppare nel contempo una funzione pedagogica rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
Ulteriore missione è inoltre quella di riqualificare l’immagine della città di Predappio, la cui memoria per troppo tempo è stata banalizzata, lasciando spazio ad una rappresentazione stereotipata del mito mussoliniano, e all’esercizio di un’apologia che contraddice la sua vocazione democratica.
La metodologia di progetto, del quale questo sito costituisce l’ambiente informativo, è orientata ad uno spirito di apertura e di confronto culturale.

Le tappe del progetto


Giugno 2013 – Gli anni dal 2011 al 2013 hanno visto il progredire di vari livelli di progettazione (analisi storica , primo progetto preliminare, primo programma di valorizzazione, ecc.), livelli che sono stati riunificati in modo organico col Programma di Riutilizzo e Gestione commissionato nel 2013 dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese e redatto da Carlo Giunchi. Nel mese di giugno il Comune di Predappio partecipa alla costituzione di A.T.R.I.U.M.  Associazione internazionale finalizzata a costituire la Rotta Europea sulle Architetture dei regimi totalitari, coordinata dal Comune di Forlì.

Maggio 2014 – Nelle elezioni comunali del 24 maggio le parti salienti del Programma vengono assunte come parte integrante del programma elettorale per il rinnovo del mandato al Sindaco Giorgio Frassineti.

Luglio 2014 – L’Amministrazione Comunale sottopone il progetto alla valutazione del Tavolo di Lavoro istituito dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, il quale ne rileva l’importanza anche a livello territoriale.

Ottobre 2014 – Per dare seguito alle ipotesi progettuali il Comune ha incaricato un Gruppo di lavoro interdisciplinare di alto profilo, coordinato dal prof. Marcello Flores, che ha elaborato le Linee Guida per la realizzazione del progetto, a partire dal suo comparto espositivo.

Novembre 2014 – Sabato 1 novembre, ore 9.30, Sala Europa di Predappio “L’uomo nuovo, il totalitarismo, lo Stato”
Intervengono:
Giovanni Gozzini: L’uomo nuovo del Novecento: tra fordismo e totalitarismo
Francesco Cassata: Una “bonifica umana razionale”. Nicola Pende e l’Istituto Biotipologico Ortogenetico (1926-1943)
Marcello Flores: Lo scrittore come “ingegnere di anime”: l’uomo nuovo in Unione Sovietica.

Febbraio 2015 – Viene sottoscritto il protocollo di adesione ad EUROM, Osservatorio Europeo della Memoria, rete europea di prestigiose istituzioni coordinate dalla Fondazione dell’Università di Barcellona.

Maggio 2015 – 29 Maggio – Predappio
“Situazione museologica e memoria in Italia, progetti sulla eredità della memoria. A 70 Anni dalla Liberazione” – Link PDF

Settembre 2015 – Il Programma di valorizzazione, integrato nella parte progettuale con un capitolo inerente alla programmazione dell’intervento, viene approvato con voto unanime dal Consiglio Comunale. Esso costituisce anche l’atto preliminare per il trasferimento della proprietà dell’edificio dallo Stato al Comune.

Febbraio 2016 – In tutto il paese si sviluppa il dibattito sul progetto di Predappio . I principali media italiani e stranieri intervengono. Un documento di appoggio alle scelte del Comune di Predappio viene sottoscritto da 55 storici di 28 università o istituti di ricerca italiani e stranieri.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti incontra il Sindaco di Predappio alla presenza delle più importanti autorità istituzionali. Dichiara l’interessamento del Governo per il progetto.

Marzo 2016

Il 2 marzo 2016 è una data storica: l’Ex casa del fascio e dell’ospitalità di Predappio diventa di proprietà comunale.

Il 12 marzo – Ore 10.30 – Predappio, Sala Europa
“Mussolini nella Prima guerra mondiale. La riedizione dei diari di guerra (1915-17)”
Link : PDF

Aprile 2016 – La Giunta Municipale approva la ridefinizione del Progetto Preliminare. Il Comune inoltra alla Regione Emilia-Romagna l’istanza per l’ottenimento, nell’ambito del fondi strutturali europei (POR/FESR 2014/2010 – Asse 5), di un contributo di 2 milioni di euro, da aggiungersi ai 500.000 stanziati dalla Fondazione Carisp di Forlì ed ai 500.000 di risorse proprie, per la realizzazione del 1° Lotto funzionale dell’edificio contenente l’esposizione permanente.

Maggio 2016 – La Giunta Municipale avvia la procedura per l’Art Bonus, che consente l’erogazione di finanziamenti a beneficio del progetto con l’acquisizione del 65% di credito di imposta.

Luglio 2016 – il Consiglio comunale di Predappio incarica per la progettazione scientifica e  museografica dell’esposizione permanente uno dei più importanti istituti storici italiani, l’Istituto per la Storia e le Memorie del 900 – Parri Emilia-Romagna.

Settembre 2016 – il 3 settembre viene sottoscritta la convenzione con l’Istituto Parri, in occasione del conferimento al sindaco Giorgio Frassineti, unico italiano in dieci anni, del Premio del “Austrian Holocaust Memorial Award”, per “il suo impegno nel cercare di creare un discorso obbiettivo sul fascismo attraverso un centro di documentazione del 900”.

Ottobre 2016 – La Giunta Municipale approva la costituzione del Comitato Scientifico internazionale, proposto dall’Istituto Parri, che lo affiancherà durante la fase di progettazione dell’esposizione. E’ costituito da sedici storici ed esperti di musei di grande livello e competenza, dei quali quattro operanti in altri paesi.
La prima riunione del Comitato Scientifico, coordinato dal Prof. Marcello Flores, si è svolta a Predappio il 27 ottobre 2016.
La SerInAr, ente di sostegno dell’Università a Forlì e Cesena, finanzia con 36.000,00 euro un programma di ricerca biennale denominato “Predappio Europa”, le cui finalità sono un’accurata indagine sulla museografia europea sul tema dei totalitarismi e l’attuazione del percorso costitutivo della Fondazione che gestirà l’Ex casa del fascio. Coordinatore scientifico del programma è il prof. Alberto De Bernardi del Dipartimento di Storie, Culture e Civiltà dell’Università di Bologna.

Novembre 2016 – La Regione Emilia-Romagna pubblica la graduatoria dei finanziamenti POR/FESR. AI Comune di Predappio, che è indicato fra i primi dei 18 progetti finanziati su quasi 80 richieste, è assegnato un milione di euro. In questo stesso mese è stata sottoscritta la convenzione con la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì per la gestione del fondo di 500.000,00 già stanziato dalla stessa.

Gennaio 2017 – il 20 e 21 gennaio si svolge a Predappio il Convegno internazionale “Narrare il fascismo” con la presenza di numerosi relatori italiani e stranieri – Link

Aprile 2017 – L’Istituto per la Storia e le Memorie del 900 – Parri ER consegna al Comune di Predappio il Progetto scientifico e museografico dell’Esposizione permanente intitolata “L’Italia totalitaria. Stato e società in epoca fascista”. Il progetto, approvato dal Comune, viene sottoposto alla valutazione dei rappresentanti istituzionali (Regione Emilia-Romagna, MIBACT, Presidenza Commissione cultura della Camera) che lo condividono nelle sue linee essenziali.

Luglio 2017 – Il Comune di Predappio sottoscrive un Protocollo di Intesa con la Fondazione Museo Storico del Trentino finalizzata allo sviluppo di una collaborazione.

Settembre 2017 – Viene bandito il concorso europeo per l’affidamento della progettazione definitiva, esecutiva e direzione lavori, bandito il 28 settembre 2017, l’anno 2018 sarà quello dell’apertura del cantiere.

Ottobre 2017 – Il Progetto scientifico e museografico dell’Esposizione permanente viene presentato pubblicamente il 23 ottobre 2017 alla stampa italiana ed estera a Roma.

Dicembre 2017 – Il Progetto scientifico e museografico dell’Esposizione permanente viene presentato pubblicamente il 9 dicembre 2017 nel Teatro di Predappio. Lo stesso giorno viene inaugurata la mostra sul progetto.

Febbraio 2018 – Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo ha disposto la corresponsione al Comune di Predappio di un contributo di € 1.500.000 (LINK)., finalizzato alla prevenzione del rischio sismico ed in particolare alla verifica, alla riduzione delle vulnerabilità ed al restauro dell’Ex casa del Fascio e dell’Ospitalità.

Marzo 2018 – Il Comune di Predappio in collaborazione col FAI apre alle visite l’Ex Casa del fascio e dell’ospitalità. In due giorni saranno registrate 1.620 presenze (LINK).

Ottobre 2018 – Riapertura dell’Ex Casa del fascio e dell’ospitalità in collaborazione col FAI. Nella giornata di domenica 14 Ottobre si sono registrate 486 presenze.